Criteri di selezione

H2T4 NPX SC-32 C3Le scelte di una ruota e del relativo supporto, devono essere effettuate in funzione delle condizioni di utilizzo che, a loro volta, sono determinate da diversi fattori. Un’attenta analisi tecnica si compone quindi di un preciso percorso da compiere, che consenta di individuare correttamente il prodotto da utilizzare in funzione delle reali esigenze da soddisfare.
Nella sintetica trattazione che segue sono riportate alcune brevi descrizioni che potranno agevolare nella valutazione e nella ricerca della soluzione migliore per ogni esigenza.

● Tipologia del piano di scorrimento Il primo elemento da considerare riguarda, senza dubbio, la costituzione e la natura del piano sul quale la ruota dovrà scorrere. Una regola pratica e semplice permette di stabilire un binomio che, generalmente, si rivela adatto alla maggior parte degli impieghi: a piano di scorrimento di durezza elevata è buona norma che corrisponda un rivestimento esterno della ruota relativamente morbido e, viceversa, per un piano di scorrimento meno rigido risulta più adatta una ruota con un rivestimento esterno più duro. In senso lato, questa regola è da considerarsi valida anche in presenza di eventuali ostacoli e asperità che tendono a trasmettere notevoli sollecitazioni vibrazionali che, potenzialmente, possono compromettere sensibilmente il corretto funzionamento delle condizioni confortevoli del moto, con una conseguente riduzione del rendimento meccanico complessivo del sistema ruota-supporto. Questo catalogo, per soddisfare tutte le possibili condizioni di lavoro, propone una vastissima gamma di ruote concepite con rivestimenti esterni costituiti da materiali di diversa natura e con diverse miscelazioni di composizione.

● Condizioni ambientali di funzionamento Dietro la generica denominazione di condizioni ambientali di lavoro e di funzionamento si celano innumerevoli variabili fisiche, chimiche e climatiche (temperatura, umidità, irraggiamento, presenza di acidi e di basi, vapori di diversa natura, nebbie saline, acque di varia natura, presenza di idrocarburi, …) che possono influire, in modo determinante, sulla scelta definitiva del sistema ideale di supporto e di rotolamento. Le varie combinazioni e l’ottima qualità delle materie prime utilizzate per la costruzione dei supporti e delle relative ruote, di specifici elementi chimici additivanti, di finizioni e di rivestimenti superficiali di grande impatto estetico e funzionale, sono certamente in grado di soddisfare le più gravose condizioni di lavoro ambientali e climatiche, anche in presenza di agenti fortemente aggressivi nei confronti di materiali diversi, siano essi di natura metallica che polimerica.

 ● Carico massimo di lavoro e portata dinamica necessaria

I concetti di carico massimo di lavoro e di portata dinamica necessaria sono molto importanti e devono essere attentamente valutati per avere tutte le garanzie richieste da un efficiente funzionamento globale del trasporto su ruota. Il carico massimo di lavoro è determinato non soltanto dalla sommatoria del peso della tara del sistema da movimentare e del carico vero e proprio da trasportare, che costituisce il solo carico statico, ma deve necessariamente tener conto delle condizioni dinamiche che, puntualmente, possono variare in ogni istante. Infatti, come è risaputo, un piano geometrico è univocamente determinato da tre punti non allineati nello spazio. Per le esigenze costruttive del sistema da movimentare, per le inevitabili condizioni geometriche non perfette del piano di scorrimento e per l’influenza della natura del carico vero e proprio da sopportare la condizione reale di lavoro differisce sempre da quella ideale e, realisticamente, i punti di contatto con il piano di scorrimento sono sempre inferiori a quelli teorici di contatto. Questa è, sinteticamente parlando, la condizione dinamica di lavoro e una scelta progettuale oculata deve necessariamente tenerne conto.
Genericamente la buona norma suggerisce di considerare il carico sopportato da ogni ruota con il relativo supporto come frazione del carico statico totale non rapportata al numero effettivo “n” di ruote, ma a quello (n-1) in caso di carico vero e proprio di natura solida e di (n-2) in caso di carico vero e proprio di natura liquida.

● Resistenza al rotolamento e al piroettamento

La forza che solitamente si manifesta come perdita di energia meccanica dovuta alla deformazione della ruota nella zona di contatto, è nota come resistenza al rotolamento e non esisterebbe in assenza di attrito e se il piano di scorrimento fosse perfettamente ideale e indeformabile. Nelle condizioni reali, la resistenza al rotolamento dipende da molti fattori strutturali come, ad esempio, la conformazione geometrica del battistrada della ruota, ma, soprattutto, dalle proprietà visco-elastiche delle mescole degli elastomeri e dei polimeri utilizzati per l’ottenimento della fascia di scorrimento a contatto con il piano di lavoro. La nostra grande esperienza, bagaglio di tantissimi anni di sperimentazione accurata, ha permesso l’ottenimento di ruote aventi caratteristiche tali da minimizzare le perdite di rendimento dovute alle inevitabili resistenze al rotolamento.
La resistenza al piroettamento è la forza di movimentazione da applicare per consentire la rotazione di un supporto con relativa ruota attorno all’asse perpendicolare del piano di lavoro.
La rotazione deve essere consentita in ogni condizione di lavoro e quindi sia nella fase statica che in quella dinamica. I fattori, che permettono di ottenere una leggera maneggevolezza e una gradevole condotta di guida a tutto il sistema sorretto dalle ruote, sono molteplici e vanno dalla tipologia di sollecitazione, al diametro della ruota, al materiale costituente la ruota e il suo battistrada, alle tipologie e alle dimensioni dei cuscinetti a sfere impiegati per sopportare i carichi assiali.
La grande accuratezza e la scelta di utilizzare, nei calcoli progettuali, valori elevati dei coefficienti di sicurezza garantiscono, per tutte le soluzioni riportate in questo catalogo, un’efficienza complessiva dei sistemi piroettanti che sono da anni un fiore all’occhiello dei supporti e delle ruote prodotte.

● Colorazione per contatto

In alcuni ambienti è molto importante che, al termine del passaggio del sistema di trasporto che utilizza ruote per interni, risulti assente ogni tipologia di traccia sul piano di scorrimento. La durezza e la conformazione del battistrada della ruota diventano, allora, di estrema importanza e una scelta accurata può impedire l’insorgenza di sgradevoli fenomeni che si definiscono con la dizione “colorazione da contatto”. In questo catalogo è possibile individuare le migliori soluzioni tecniche tali da soddisfare anche queste specifiche
esigenze.

● Pulizia e lavabilità

Sempre più frequente, da parte del mercato degli utilizzatori finali, è l’esigenza di disporre di prodotti che possano essere soggetti a specifici capitolati relativi alle periodiche operazioni di pulizia e lavaggio. La gamma di ruote e supporti, contenuti in questo catalogo, sono concepite, già a partire dalle prime fasi progettuali, per poter soddisfare anche queste esigenze molto importanti e apprezzate soprattutto in ambienti ospedalieri e dell’industria alimentare. Le ruote e i supporti sono costruiti in modo che la pulizia ordinaria possa essere eseguita facilmente e in totale sicurezza. La resistenza è garantita contro tutti gli agenti aggressivi (di origine sintetica, animale e vegetale) normalmente utilizzati negli ambienti medicali. Inoltre è possibile eseguire il lavaggio sia con operazioni manuali che con procedure automatizzate, nel rispetto della massima temperatura del liquido di lavaggio consentita e del tenore medio di schiuma derivante da soluzioni con detersivi e detergenti.

● Antistaticità e conduttività

L’attrito tra materiali di natura diversa, anche in normali condizioni di utilizzo, può generare l’accumulo di forti cariche elettrostatiche.
Qualora un operatore tocchi un oggetto messo a terra, la scarica potrebbe generare una piccola scintilla che, in presenza di vapori o polveri infiammabili, potrebbe essere sufficiente per causare un’esplosione. La maggior parte dei polimeri, tra cui sono annoverate le materie plastiche di uso comune, sono pessimi conduttori e tendono a caricarsi elettrostaticamente durante il loro utilizzo.

Per limitare l’accumulo di cariche elettrostatiche, i materiali utilizzati dalla Derby Ruote per queste applicazioni, sono miscelati con specifici additivi che attirano l’umidità dell’aria sulla superficie del polimero, migliorandone la conducibilità superficiale e praticamente annullando il rischio di insorgenza di scariche elettriche.
La Derby Ruote, producendo ruote in materiale polimerico classificate addirittura come elettroconduttive, fornisce una soluzione definitiva a queste problematiche ed è in grado di fornirle con valori di resistenza elettrica nettamente inferiori a quelli previste dalle normative internazionali di riferimento (con valore applicato di differenza di potenziale pari a 500 V: R ≤ 105 Ω per ruote conduttive e 105 Ω ≤ R ≤107 Ω per ruote antistatiche).

 ● Considerazioni conclusive

Come si evince da questa breve trattazione di carattere generale, le variabili in gioco per una scelta ottimale relativa alla necessità di effettuare un trasporto su ruote, in ambienti interni, sono innumerevoli e, a volte, contrastanti tra loro. Lo scopo di quanto prima descritto è di dare un giro di orizzonte a tutte le tipologie costruttive prodotte e a disposizione dell’utilizzatore. Ma la prerogativa più importante della filosofia aziendale, adottata dalla Derby Ruote, è quella di affiancarsi al cliente in ogni fase del percorso di selezione del prodotto più idoneo alle esigenze richieste.
Per questo motivo tutti i comparti aziendali, a partire da quello direzionale, passando per quello commerciale e fino ad arrivare a quello tecnico sono a completa disposizione di tutti i clienti che sono invitati, in caso di necessità, a non esitare nelle richieste di contatto, per il raggiungimento dell’obiettivo finale della soddisfazione del cliente.

 

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